Rivedere Bratislava dopo quattro anni

Sono tornato ieri 10/9/2016 da una conferenza a Bratislava. Tornare in quella città è stato come un pugno nello stomaco. Ancor prima di arrivare alla Hlavná Stanica (Stazione Principale) passare di fronte alla stazione di Devínska Nová Ves, un sogno lucido mi ha riportato indietro di anni. Mettendo da parte i ricordi per un momento, la città affascinante e cinica mi ha accolto con atteggiamenti contradittori come contradittori sono i miei sentimenti per questa città. Da una parte la disonestà degli albergatori presso cui ero alloggiato mi ha vatto reclamare atroce vendetta, dall’altra il calore con cui i vecchi amici e conoscenti mi hanno trattato mi ha rasserenato e fatto sentire come se non me ne fossi mai andato.

La conferenza si è dimostrata molto importante sotto il punto di vista sia lavorativo che personale. Quando venne il mio turno di tenere una presentazione le poche ore di sonno e le troppe birre necessarie a colmare i quattro anni di assenza, non mi hanno fatto brillare. Per fortuna i buoni risultati hanno distratto la platea del mio mancato carisma. Tornando a parlare della città, questa conferenza mi ha permesso di conoscere i quartieri orientali posti fra il centro e la periferia cresciuta a ridosso degli stabilimenti industriali. Marciapiedi rovinati, baretti, palazzi basso-borghesi alternati a grattaceli post moderni. Mi ricorda drammaticamente Genova.

La visita al centro prima della cena sociale è stata meravigliosa, abbiamo girato per le vie a bordo di due autobus storici con le guide che descrivevano al volo i palazzi di interesse turistico ma anche no. Ad un certo punto la nostra guida ha cominciato a descrivere anche le scuole pubbliche e i centri commerciali, stupore a parte ho apprezzato la professionalità. Per la prima volta ho potuto vedere il Bratislavský hrad durante il periodo estivo. I colori della città ed il Danubbio non sono mai stati così vivi. Anche la cena sociale mi ha dato grandi soddisfazioni, la barca ormeggiata sul fiume i cibi e la musica tradizionale sono stati il giusto coronamento alle mie fatiche.

Torno a Praga con un bagaglio di esperienze importanti e una speranza di cui non farò parola con nessuno, per ora.

 

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