Le strade praghesi

I cechi che non vi sono nati e cresciuti vedono la capitale con un misto di amore e odio. Da una parte é per loro una inesauribile fonte di lavoro, cultura e divertimento. Dall’altra partei praghesi parlano strano, sono boriosi e la città pullula di turisti fastidiosi. Dal canto mio, venendo da Dresda la città mi apparve enorme, confrontandola poi con Genova, la mia città natale, mi apparve fin troppo piccola per essere una capitale.

Gli ebrei sostengono di avere costruito loro il primo nucleo cittadino, migrando da Gerusalemme dopo la distruzione del secondo tempio. I praghesi raccontano invece la leggenda di Libuše, pur sapendo che solo di leggenda si tratta. Visitando il museo archeologico all’interno del castello ci si può fare un idea più realista della vicenda e la verità storica, seppur incompleta, non è meno affascinante.

Il nucleo cittadino fra Staré Město e Malá Strana è una alternarsi di stradine ed ampi viali che sfociano in larghe piazze. Ogni angolo è arredato in modo tale da attirare l’attenzione: le decorazioni dei palazzi, le insegne dei negozi, statue e artisti di strada. Il turista é spesso confuso in una tale ricchezza di dettagli, il praghese ha dimenticato la loro esistenza da anni. Di notte le strade cambiano pelle, si colorano del giallo dei lampioni, la popolazione cambia, il ritmo cala, la birra scorre.

Allontanandosi dal centro comincia la magia, i residenti si riappropriano della città, che ritorna ad essere pensata e costruita per loro e si comincia a cogliere il suo vero spirito. I palazzi sono vecchi ma ben tenuti. Gli unici lasciati spesso allo sfacelo sono vecchi casermoni dell’epoca comunista, i quali esercitano su di me un’insana attrazione dovuta alla trasgressione della loro bruttezza che si ribella contro la Praga elegante e seducente del cerntro.

Arrivando ai bordi della città la situazione cambia ancora. I vecchi nuclei contadini sono stati col tempo assimilati e trasformati in quartieri moderni che poco si distinguono da quelli di ogni altra città europea. Grossi centri comerciali, stadi, parchi dove prima era foresta ed altre banalità. Non so se sia stato necessario ampliare ulteriormente la città, considerando che i prezzi degli appartamenti non è significatamente sceso e quegli stessi appartamenti non sono certo a buon mercato.

 

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